Itinerari del Parco dell'Uccellina

Il Parco Naturale della Maremma, situato in provincia di Grosseto, comprende una fascia costiera di circa 9.800 ha che si estende dall'abitato di Principina a mare, a nord, al promontorio di Talamone, a sud.

La peculiarità del Parco della Maremma è principalmente data dall’incredibile varietà di ambienti in esso rappresentati: dai campi coltivati ai pascoli, dalla macchia mediterranea alla gariga, dalle zone rocciose alla pineta, alla palude alle immense dune.

Moltissimi animali trovano cibo e riparo in questi ambienti.

Tra i mammiferi possiamo sicuramente citare cinghiali, daini, caprioli, volpi, gatti selvatici, tassi, istrici, donnole, faine, ecc…

Di non minor importanza l’aspetto antropico del Parco e le sue indelebili tracce storiche che vanno a narrarci di secoli e secoli di vita dell’uomo in questo ambiente.

Come si visita:

Il Parco è aperto tutto l'anno, tutti i giorni della settimana.

Prima di entrare è necessario acquistare i biglietti di ingresso presso il Centro Visite.

Gli itinerari possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo, accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell'anno.

Consigli utili:

Calzare scarponi da trekking

Portare acqua da bere, un k-way, un cappello e un antizanzare che, in alcuni periodi dell'anno, può essere utile

Come comportarsi nel Parco:

Rimanere sui sentieri indicati

È vietato, e molto pericoloso, accendere fuochi e introdurre animali domestici, anche se al guinzaglio

La loro presenza può essere fonte di disturbo, diretta o indiretta, per molte specie di fauna selvatica.
Itinerari del Parco dell'Uccellina
Alcune patologie "fisiologicamente" presenti nelle popolazioni selvatiche possono inoltre essere trasmesse al cane mediante escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

Non disturbare gli animali selvatici e non dar loro cibo

Questa pratica può provocare la trasmissione di patologie, creare dipendenza di alcuni individui dall'uomo e interferire nei cuccioli con il processo di apprendimento che li rende in grado di procacciarsi il cibo autonomamente.

Per l'uomo esiste inoltre il concreto pericolo di ricevere morsi (anche involontari) con conseguenti lacerazioni di diversa entità e possibile trasmissione di patologie.

Non lasciare rifiuti

Rispettare le piante, gli animali e l'ambiente

Evitare rumori molesti

Frosone
Capinera
Gheppio
Nibbio
Sparviero